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Il dott. Andrea Nico: La cura delle allergie respiratorie comincia con una corretta diagnosi

Arrivano sempre con starnuti, naso chiuso, che cola e prude Stiamo parlando delle allergie  respiratorie, sempre più diffuse anche a causa dell’inquinamento ambientale. Ne parliamo con il dott. Andrea Nico, specializzato in allergologia e immunologia clinica e che opera anche presso il nostro centro polimedico.

Cosa sono allora le allergie, come possono essere diagnosticate e quali rimedi bisogna adottare per affrontarle al meglio?

Le allergie nascono, diciamo, per un errore delle nostre difese immunitarie – spiega il dott. Nico – che riconoscono come dannosi, agenti innocui quali pollini, acari della polvere, forfore animali e muffe. Si tratta quindi di patologie immunologiche di carattere infiammatorio che interessano naso, occhi e polmoni e che si manifestano essenzialmente con rinocongiuntivite e asma. I principali allergeni della nostra area sono i pollini di graminacee, parietaria, olivo e cipresso oltre agli acari della polvere domestica e alle forfore microscopiche di gatto e cane.

I pazienti chiedono il nostro supporto nel momento in cui la terapia sintomatica (antistaminici e cortisonici non funziona. A tal proposito, è bene specificare che la terapia sintomatica controlla i sintomi ma non cura l’allergia . La terapia risolutiva è rappresentata invece dalla immunoterapia iniettiva (vaccino) che induce nuovamente dalla immunoterapia iniettiva (vaccino) che induce nuovamente  tolleranza nei confronti di quelle sostanze che hanno causato l’allergia e la risolve definitivamente Il vaccino viene eseguito dall’allergologo con iniezioni sottocute nella parte posteriore del braccio e deve essere effettuato mensilmente per un periodo di 3 – 5 anni. Tra i vaccini, segnaliamo anche la possibilità di assumere delle compresse che, tuttavia, hanno un costo maggiore.

E’ bene precisare che gli allergeni hanno una loro stagionalità. Il cipresso, da Febbraio a Marzo, la parietaria da Aprile a settembre,  le graminacee, da Aprile e Giugno, l’olivo, a Maggio. Gli acari, invece, sono allergeni perenni ma danno sintomi   soprattutto nelle stagioni di transizione (Aprile e Ottobre e Novembre).

Per tale ragione – conclude il dott. Nico – è importante che il paziente si rechi dall’allergologo già dai primi sintomi di allergia in modo da sottoporsi agli Skin Prick Test per individuare gli allergeni responsabili dei suoi sintomi e iniziare per tempo il vaccino più appropriato.

Il vaccino diventa assolutamente indispensabile quando sono già presenti i sintomi asmatici, per prevenire che questi diventino cronici e l’allergia si trasformi in asma, patologia cronica che comporta problemi più severi se non adeguatamente curata.

 Al medico  il compito di tenerla sotto controllo e di prevenire il suo riacutizzarsi.